Preview Champions League

Ebbene sì, questa è una preview della Champions League. Ma non di quella che inizierà tra tre mesi, con i soliti gironi farsa e le solite sedici che passano il turno; no, quella che inizia nella caienna dei preliminari a giugno, con i campionati finiti da nemmeno un mese e nemmeno un giorno per riposarsi. Oggi, otto squadre iniziano il loro cammino nella massima competizione europea e sono i campioni di Estonia, Gibilterra, Armenia, Andorra, San Marino, Galles, Malta e Far Øer. Andiamo a scoprire un po’ che squadre sono e quali sono i fenomeni che oggi pomeriggio faranno battere il cuore ai (pochi, ma buoni) tifosi accorsi a vederli nei loro vari stadi.

FLORA TALLINN (ESTONIA) – LINCOLN RED IMPS (GIBILTERRA)

Il Flora Tallinn, formazione estone, gioca contro il Lincoln Red Imps, squadra di Gibilterra. Per il Flora, lo scorso novembre è arrivato il decimo titolo di Meistriiliga;Flora-Tallinn.png il campionato 2016, già in corso, non sta andando altrettanto bene, e la formazione biancoverde dista ben nove punti dalla capolista, quell’odiato Levadia che se vincerà il campionato otterrà il decimo successo riprendendo immediatamente il Flora nel computo totale delle vittorie. Gli estoni non passano un primo turno preliminare dal 2007, quando nel primo round di Europa League riuscirono ad avere la meglio sul Lyn Oslo: 0-0 in Estonia e 1-1 in Norvegia e conseguente passaggio del turno; fu anche l’unica volta in cui la squadra sopravanzò al secondo round nella propria storia e non è mai più riuscita a ripetersi. Il coach è Norbert Hurt, l’allenatore che ha portato la squadra a vincere il titolo l’anno scorso, mentre il capitano è Gert Kams, centrocampista che si è guadagnato i gradi dopo essere tornato dalla sua esperienza finnica nello Seinäjoen Jalkapallokerho; le stelle del Flora sono invece gli attaccanti Rauno Sappinen (classe 1996, 16 gol nello scorso campionato e che ha già esordito in nazionale) e Albert Prosa (51 gol in 109 partite nella massima serie estone, lo scorso gennaio ha timbrato per la prima volta il cartellino con la nazionale, obbligando la Svezia al pareggio). Del secondo, Youtube ci fornisce una carrellata dei suoi gol con la maglia del Tammeka nella stagione 2011 e noi non ce la facciamo scappare per nulla al mondo.

(Teknazza e campi della massima serie estone, cosa chiedere di meglio?)

Il Lincoln Red Imps è la squadra dominatrice del campionato di Gibilterra. Reduci da quattordici scudetti consecutivi, i rossoneri hanno dominato il campionato 2015-2016 con statistiche al di fuori di ogni logica calcistica: su ventisette partite ne hanno vinte venticinque, segnando 130 gol e subendone 9; nelle prime dieci posizioni della classifica marcatori del campionato, ben cinque giocatori vestono la maglia del Lincoln. Mattatore dello scorso campionato è stato George Cabrera con 24 gol:Lincoln_Red_Imps_Official_Logo_2013-14 dopo aver giocato a lungo nell’Algeciras, formazione di terza serie spagnola, Cabrera è tornato nel 2012 a Gibilterra per vestire la maglia dei Red Imps e guidarli a nuovi e roboanti trionfi; il suo partner in crime risponde al nome di Guido Abayàn, attaccante argentino cresciuto nel Benfica (!!!) la cui carriera è decollata soltanto quando gli venne offerto, nel 2015, di vestire la numero 9 dei Red Imps, con cui ha segnato 20 gol nello scorso campionato. In panchina siede l’uruguayano Julio César Ribas, che da calciatore ebbe un’ottima carriera, vestendo le maglie di alcuni dei club più prestigiosi dell’Uruguay (Nacional, Penarol, Liverpool) con qualche passaggio in Argentina (Gimnasia La Plata) e ben quindici presenze in nazionale; diventato allenatore, ha guidato anche il Venezia (stagione 2004-05) e la nazionale dell’Oman, prima di diventare l’allenatore del Lincoln nel 2014. L’anno scorso i rossoneri hanno passato il primo turno contro gli andorrani del Santa Coloma, per poi venire eliminati dal Midtjylland. Quest’anno ripetersi è d’obbligo. Intanto, gustatevi le immagini di Angels – Lincoln Red Imps 0-13 di quest’anno (cinquina di Abayàn e quaterna di Cabrera, a cui vanno aggiunte la doppietta di Kyle Casciaro e le reti di Calderòn e del difensore Joseph Chipolina).

(Fino a 3:18 potete gustare la remissiva difesa degli Angels contro il Lincoln Red Imps, sottolineerei soprattutto il 12-0 segnato da Chipollina; dopo, come bonus, ci sono tutti gli altri gol della sedicesima giornata di Gibraltar Premier Division, alcuni davvero notevoli)

Chi passa incontra: Celtic Glasgow. Difficile immaginare un’avversaria più ostica.

THE NEW SAINTS (GALLES) – TRE PENNE (SAN MARINO)

Ecco l’impegno più legato a noi italiani, anche se per il Tre Penne l’avversaria è una delle più difficili: i New Saints sono reduci da cinque vittorie consecutive nel campionato gallese e negli ultimi due anni hanno realizzato il treble, vincendo anche Coppa di Galles e Coppa di Lega. I Saints sono una squadra esperta che già per due volte è riuscita a passare il primo turno preliminare:Thenewsaints l’anno scorso il B36 Torshavn venne demolito nella doppia sfida per 6-2, prima che i gallesi cedessero il passo agli ungheresi del Videoton in un combattuto secondo round. Il manager è Craig Harrison, che da calciatore ebbe una breve carriera con le maglie di Middlesbrough e Crystal Palace; da quando ha preso in mano i Saints, i biancoverdi sono diventati l’inarrestabile potenza del campionato gallese, continuando ininterrottamente a vincere tutte le competizioni. Il capitano della squadra è il portiere Paul Harrison, cresciuto nelle giovanili del Liverpool, ma che dal 2007 è l’insuperabile guardiano della porta dei gallesi, con oltre 300 partite con la maglia dei Saints; il trascinatore offensivo però è il neozelandese Greg Draper. Il numero 9 nel 2012 guidò la selezione degli All Blacks alla qualificazione olimpica a suon di gol nel torneo preolimpico, salvo poi essere escluso dalla competizione; dal 2011 veste la maglia dei Saints, con cui ha realizzato 75 gol in 134 partite.

(Le immagini della vittoria dei New Saints sul campo del B36 Torshavn nell’andata del primo turno dell’anno scorso)

I sammarinesi del Tre Penne sono invece reduci dal loro terzo successo in campionato, giunto lo scorso 26 maggio nella finale per il titolo contro il La Fiorita, battuto 3-1 con le reti di Rispoli, Palazzi e Gai. A distanza di tre anni i biancoazzurri tornano così a giocare la massima competizione europea, cercando di ottenere per la prima volta il passaggio al secondo turno, finora sempre mancato. L’ultima volta, nella stagione 2013-14, contro gli armeni dello Shirak il Tre Penne vinse l’andata in casa 1-0,SP_Tre_Penne_logo salvo poi cadere a Yerevan per 3-0. La squadra è guidata dal trentottenne allenatore-giocatore Moris Tamburini e può contare su giocatori con esperienza internazionale come il roccioso difensore Alex Gasperoni (27 presenze in nazionale sammarinese), l’estremo difensore Federico Valentini, il bomber d’area di rigore Matteo Valli e uno dei pochi stranieri del campionato sammarinese, il russo Vladimir Mikhaylovsky. L’impegno per la squadra sammarinese sembra davvero improbo, ma di sicuro Tamburini e soci venderanno cara la pelle alla formazione gallese. Intanto, gustiamoci insieme il filmato della vittoria nella finale della Coppa Titano del Tre Penne sul La Fiorita, che dovette fare a meno dello storico capitano Andy Selva, assenza pesante in quella finale per il titolo.

(Il tono del commentatore di San Marino tv mi fa impazzire; “Zafferani fa un gol che… Mamma mia.”)

Chi passa incontra: APOEL, squadra cipriota. Si potrebbero addirittura coltivare chance di terzo turno.

VALLETTA (MALTA) – B36 TORSHAVN (FAR ØER)

Il Valletta si presenta alla Champions League 2016-17 con l’obbligo di dover passare il turno. La squadra maltese infatti è reduce negli ultimi due anni da cocenti eliminazioni contro squadre in teoria alla portata e quest’anno necessita di invertire la tendenza. La ventitreesima vittoria in Premier League, giunta sui rivali dell’Hibernians, deve coincidere con il passaggio del turno.Valletta-FC Il ritorno di Paul Zammit in panchina, dopo che l’allenatore aveva guidato la squadra alla conquista del titolo nel 2009, ha sicuramente aiutato un gruppo che punta tutto sul suo trio delle meraviglie per passare il turno: Michael Misfud, bomber di razza che a 35 anni non ne vuole sapere di smettere di segnare (113 partite e 40 gol con la nazionale maltese, oltre a delle esperienze in Bundesliga con il Kaiserslautern e in Championship con il Coventry), il tunisino Abdelkarim Nafti, che da quando è giunto dal Club Africans non ha mai smesso di segnare, l’argentino Federico Matias Falcone, l’anno scorso capocannoniere della squadra con 14 gol e che quest’anno potrebbe essere l’arma in più della formazione in maglia bianca della capitale. Vale la pena vedersi l’identikit di questo fuoriclasse argentino.

(Ragazzi io ho visto le immagini di questo qui e giuro che mi stavo per commuovere a pensare che abbia deciso di andare a giocare a Malta dopo aver giocato in Libertadores)

Il B36 Torshavn viene dal secondo successo consecutivo in campionato, l’undicesimo della sua storia. La squadra ha ottenuto il successo rimontando la rivale più accreditata, ossia l’NSI Runavik, superata a quattro giornate dal termine e distanziata alla fine di ben sette punti. Il B36 ha di fronte un preciso obiettivo: tornare a vincere almeno una partita dei preliminari. Sì, perché l’ultima vittoria ormai risale a dieci anni fa, quando i faroensi riuscirono ad avere la meglio per 3-0 sul Birkirkara.B36_Torshavn.png Da quella vittoria e quel passaggio del turno, sono passati dieci anni in cui il B36 ha raccolto undici sconfitte e tre pareggi, senza mai andare vicino al passaggio del turno. Sotto la guida di Eyoun Klaiksteik, la squadra ha frecce al suo arco per tentare di sovvertire il pronostico e battere i maltesi: il capitano trentasettenne Jakup à Borg, da vent’anni in campo nel massimo campionato faroese, e che lo scorso anno è diventato il miglior marcatore della Premier League con il gol numero 148; il polacco Lukasz Cieslewicz, che da quando veste la maglia color evidenziatore del B36 ha portato la squadra a vincere tre titoli; l’ala Hans Pauli Samuelsen, che dopo una vita spesa con la maglia dell’EB/Streymur ha cambiato casacca l’anno passato, risultando decisivo nella vittoria dell’undicesimo titolo. Con questo pool di giocatori, battere i maltesi non è impossibile. Intanto, gustiamoci questo vecchio 1-1 tra B36 e B68, in cui Jakup a Borg segna la rete del pareggio direttamente da corner.

(Non si diventa migliori attaccanti di un campionato senza colpi del genere; secondo me, se lo vedeva Moratti, un pensierino ce lo faceva)

Chi vince affronta: lo Stella Rossa Belgrado. Partita impossibile.

FC SANTA COLOMA (ANDORRA) – ALASHKERT (ARMENIA)

Veniamo quindi all’ultima partita di questo primo round. Il Football Club Santa Coloma è reduce dalla decima vittoria nel campionato di Andorra, giunta dopo una cavalcata trionfale conclusasi con ben dodici punti di vantaggio sui Lusitanos, secondi classificati. L’obiettivo è quello di ripetere l’exploit di due stagioni fa, quando la squadra in maglia bianca riuscì ad avere la meglio sul Banants yerevan ed accedere per la prima ed ultima volta al secondo turno dei preliminari di Champions League, in cui la squadra perse contro il Maccabi Tel Aviv.Santa-Coloma1.png Sotto la sapiente guida di Richard Imbernon, che in tre anni ha raccolto altrettanti titoli andorrani, il Santa Coloma ha ottimi giocatori per provare l’assedio all’Alashkert. Il leader difensivo Ildefons Lima, che a trentasei anni ancora erge barricate in area di rigore: dopo una carriera che l’ha portato a vestire le maglie di Las Palmas, Rayo Vallecano, Bellinzona e Triestina, nel 2012 è rientrato in terra natìa per il finale di carriera; vanta oltre 100 presenze in nazionale con 10 gol, che lo rendono il miglior marcatore di sempre della nazionale andorrana. A centrocampo poi, un trittico delle meraviglie gioca per gli andorrani: il capitano Marc Pujol, altro veterano della nazionale e trascinatore della squadra in questi anni di successi; Juvenal, l’anno scorso in campo con la maglia della Guinea Equatoriale nella Coppa d’Africa, che ha deciso di lasciare a 36 anni la nazionale per concentrarsi esclusivamente sul Santa Coloma, e che porta in dote grande qualità in mezzo al campo. Dulcis in fundo, quest’anno la squadra ha messo sotto contratto un giocatore davvero di primissimo livello: il trentottenne Joan Capdevila, campione d’Europa e del mondo con la Spagna (2008 e 2010), più di 200 partite con il Deportivo la Coruna, oltre 150 con il Villareal, senza contare una breve esperienza al Benfica; è appena giunto a giocare nel Santa Coloma e potrebbe essere l’innesto decisivo per tentare il passaggio del turno. Basterà? Forse sì, se in porta gioca Eloy Casals. Perché l’ho tenuto per ultimo? Dovete guardarvi le incredibili (e lo sono davvero) immagini di Banants Yerevan contro FC Santa Coloma di due anni fa, nell’unica occasione in cui gli andorrani passarono il turno.

(Lascio ogni commento su questa partita a voi)

Infine, gli armeni dell’Alashkert: la squadra in maglia gialla, che ha sede nella capitale, Yerevan, è reduce dal suo primo successo in campionato, vinto dopo un lungo duello con lo Shirak. In parte il merito va sicuramente alle prestazioni dei due attaccanti, il brasiliano Heber e Mihran Manasyan, a segno entrambi per 16 volte nell’ultima edizione dell’Armenian Premier League.Logo-Alashkert.png Con questo tandem d’attacco l’Alashkert è riuscito a sovvertire i pronostici e conquistare per la prima volta il trono d’Armenia, dopo aver concluso al quarto posto l’anno passato. Nel pacchetto difensivo mister Abraham Kashmanyan, diventato allenatore dopo aver guidato la nazionale under-21 armena, può contare sull’esperto portiere e capitano Kasparov, quasi trenta partite in nazionale e recentemente richiamato a difendere la porta dell’Armenia; il maliano Sekou Fofana, ormai trentasettenne ma che nel 1997 giocò con la sua nazionale ai mondiali under-17, giungendo fino ai quarti di finale dove il Mali cadde soltanto ai rigori contro la Germania; l’ucraino Dmytro Kovbosha, che dopo tanti anni nella serie B del suo paese ha deciso di muoversi verso Est per tentare la fortuna europea assieme al connazionale Marat Daudov. Come non parlare poi del trequartista Arsen Balabekyan, che dopo aver fatto per anni le fortune dei rivali cittadini del Banants l’anno scorso si è unito alla causa dell’Alashkert nella trionfale marcia per vincere il campionato. La scorsa stagione, gli armeni hanno disputato il preliminare di Europa League, riuscendo ad avere la meglio sugli scozzesi del St Johnstone al primo turno ma cadendo al secondo contro i kazaki del Kairat Almaty; riusciranno a fare meglio quest’anno?

(La classe di Heber, mago direttamente dal Brasile)

Chi vince incontra: Dinamo Tbilisi, avversario ostico ma non impossibile.

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